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La Sicilia separatista. Il Movimento Indipendentista, i moti popolari del Non si parte e l'assassinio di Antonio Canepa (1944-1945)

La Sicilia separatista. Il Movimento Indipendentista, i moti popolari del Non si parte e l'assassinio di Antonio Canepa (1944-1945)

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Dettagli prodotto :

  • EDITORE: Storia Ribelle - Biella
  • AUTORE: Roberto Gremmo
  • ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

Pagine 128 - copertina morbida con sovraccoperta.
Libro nuovo.

Studio sul separatismo siciliano tra il 1944 e il primo dopoguerra che analizza vicende che infiammarono l’isola ed ebbero come protagonisti indipendentisti sinceri, latifondisti, contadini, comunisti, eretici, fascisti, politici e militari del Regno d’Italia e degli Stati Uniti, agenti segreti, mafiosi, banditi (come Salvatore Giuliano). Fu proprio in quegli anni che in Sicilia si inaugurò la lunga serie dei misteri italiani di Stato e dei cadaveri eccellenti: una trama che contempla, tra gli altri casi, quelli della strage di Portella della Ginestra e dell’assassinio di Turiddu Giuliano.
L’Autore porta alla luce avvenimenti dimenticati e figure cadute nell’oblio. Emergono le morti mai davvero chiarite del capo degli indipendentisti di sinistra Antonio Canepa e del generale Attilio Lazzarini, comandante della divisione Sabaudia, mandato in Sicilia per reprimere i moti separatisti.
Rivive attraverso alcune pagine la figura di Pietro Paolo Vagliasindi (1889-1961) , di nobile famiglia siciliana di Randazzo, pluridecorato nella guerra di Libia e nella Grande Guerra, portavoce e capo di Stato Maggiore di Gabriele D’Annunzio nell’impresa di Fiume. Fu fascista dissidente e denunciò le responsabilità dei capi fascisti nelle aggressioni a Giovanni Amendola e nell’assassinio di Giacomo Matteotti. Espatriato, poté tornare in Italia dopo il settembre 1943 ed ebbe un ruolo negli eventi che segnarono l’insorgenza separatista e la risposta dello Stato. Nonostante questo è ancora una figura pressoché sconosciuta.

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