Quei giorni sul Bianco. Arrivi e partenze all'Hotel Royal Bertolini di Courmayeur
Quei giorni sul Bianco. Arrivi e partenze all'Hotel Royal Bertolini di Courmayeur
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Dettagli prodotto :
- EDITORE: Museo Nazionale Della Montagna Duca Degli Abruzzzi Club Alpino Italiano Sez. Di Torino - Regione Autonoma Della Valle D'Aosta
- AUTORE: Giuseppe Garimoldi
- ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1986
Pagine 184 - fotografie ed illustrazioni (molte d’epoca) a colori ed in bianco e nero.
Copertina morbida.
Testo in italiano e francese.
Libro in ottime condizioni.
Volume pubblicato in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della prima salita sul Monte Bianco (1786).
In principio fu l’osteria con le sue chiacchiere fra alpinisti e fra alpinisti e guide poi venne il libro, voglio dire «il libro dei viaggiatori dell’Hotel Royal Bertolini di Courmayeur».
Le prime annotazioni risalgono al 1852, quindi ad alpinismo in fasce e, a dire il vero, anche il «Royal» doveva ancora venire; per il momento era tutto intero nelle speranze di Lorenzo Bertolini che si accontentava della «Trattoria delle Alpi».
Ma intanto che cos’è un «libro dei viaggiatori» o «registro d’albergo» in una stazione alpina ai piedi della maggior cima delle Alpi? Essenzialmente un «giornale» ove ognuno segna le novità e le proprie specialità, uno strumento di informazione, il più semplice e il più aperto all’intervento di tutti.
L'oggetto e il lavoro:
L’oggetto, centro dell’attenzione, è il libro dei viaggiatori dell’Hotel Royal Bertolini di Courmayeur, le sue annotazioni coprono un lasso di tempo che va dal 1852 al 1900.
Il libro è oggi parte del Centro di Documentazione del Museo Nazionale della Montagna «Duca degli Abruzzi» di Torino e lo stato di conservazione è ottimo, in considerazione del mezzo secolo d’uso.
Fra le migliaia di firme e annotazioni che lo affollano si sono scelti i nomi e i fatti che compongono questo lavoro, puntando sulla rilevanza storico-alpinistica, mettendo in evidenza le prime ascensioni, perché queste, anche se non sempre di grande impegno, conservano una favilla di quel gusto dell’esplorazione che è caratteristica saliente dell’attività alpinistica dell’Ottocento.
Tutte le testimonianze sull’attività delle guide italiane sono state riportate e, nel complesso, costituiscono un documento interessante per la storia di questo affascinante mestiere.
I personaggi evidenziati sono stati scelti con un criterio che considera l’alpinismo un fenomeno culturale non meno che sportivo.
Personaggi politici del momento, i componenti la famiglia reale, la nobiltà al seguito e non, sono stati in genere tralasciati, anche perché la loro presenza si riduce al nome nemmeno arricchito dalla personalità dell’autografo, ma chiuso nell’anonimato della calligrafia del «concierge».
Il testo ricorre a citazioni di fonti diverse, ogni volta precisate in nota, ma soltanto i riporti diretti dal libro dell’Hotel Bertolini sono evidenziati con il carattere corsivo, per tutte le altre fonti la citazione è indicata, come d’uso, dalle virgolette di inizio e fine citazione.
Ringrazio Graziella Gamba e Fiammetta Garimoldi che si sono sobbarcate il non facile compito della decrittazione e della traduzione dei testi in lingua inglese.
Le traduzioni dall’inglese conservano nella versione originale i termini tecnici e i toponimi in lingua francese e italiana presenti nel testo.
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